Benvenuti a Cervellopoli | Esplorare il cervello con Matteo Farinella

Nel 2014 usciva per Rizzoli Lizard un libro interessante, capace di fondere avventura e divulgazione: si intitolava Neurocomic ed era realizzato da Matteo Farinella ed Hana Ros. Con la scusa di un racconto d’avventura, Neurocomic spiegava il funzionamento del cervello, senza limitarsi alle nozioni neurologiche ma sconfinando addirittura nella filosofia. Anzi, il fumetto di Farinella e della Ros non aveva proprio bisogno di nessuna scusa, perché non nascondeva gli intenti divulgativi dietro l’avventura e non utilizzava la scienza per nobilitare il puro intrattenimento. Neurocomic andava fiero della sua doppia natura di testo scientifico e racconto d’avventura, con i due elementi sfruttati al massimo delle loro capacità. Peccato che negli anni in pochi abbiano avuto il coraggio di replicare questa formula non semplice, adagiandosi sui triti stilemi del genere.

Benvenuti a Cervellopoli (Editoriale Scienza, 2017) è l’occasione per Matteo Farinella di tornare all’interno del cranio e spiegare il funzionamento del cervello a un pubblico più giovane rispetto a quello a cui Neurocomic si rivolgeva. Seguiamo così Ramon, un giovane neurone che visita per la prima volta Cervellopoli in modo da capire, una volta diventato adulto, qualche ruolo dovrà ricoprire all’interno del cervello. Sarà compito del maestro Camillo guidarlo a Cervellopoli e spiegargli funzioni e funzionamento di ogni sua parte.

La grande capacità di Farinella è quella di non subordinare il disegno alla divulgazione. In Benvenuti a Cervellopoli non c’è mai un istante in cui le illustrazioni danno la sensazione di essere state messe lì per trasformare dei concetti in un libro per bambini. Testo e illustrazioni sono per Farinella due elementi complementari che si sostengono a vicenda e aiutano la comprensione dei concetti espressi. Per esempio la tavola in cui il maestro Camillo spiega la formazione di un ricordo, è di una semplicità così disarmante che il concetto è chiaro anche senza la lettura delle didascalie esplicative. E non c’è nulla di schematico nella narrazione di Farinella, che invece avanza con un approccio esplorativo (difatti siamo spesso meravigliati dalle architetture e dalla natura immaginate dall’autore) basato su una serie di splash page che esaltano l’effetto panoramico e permettono anche al lettore visitare i luoghi concentrandosi anche sui particolari più nascosti. È qui  che si celano spesso le cose più divertenti e buffe del libro, che suppliscono egregiamente alla mancanza di una trama vera e propria alleggerendo il tono del racconto.

Tra Esplorando il corpo umano ed Escher, Benvenuti a Cervellopoli è un libro che non relega il suo aspetto educativo esclusivamente ai testi ma cerca una strada per farlo soprattutto con i disegni, riuscendo nella difficile impresa di sintetizzare in maniera simpatica e divertente cose non proprio semplici da spiegare. Una lettura perfetta per i bambini, ma interessante anche per gli adulti.

Benvenuti a Cervellopoli
di Matteo Farinella
Editoriale Scienza, 2017

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