Gigahorse #11 | Dicembre 2016

Gigahorse è il riassunto delle mie letture mensili. In ordine cronologico. Lo faccio solo per ricordarmi di quel che leggo.


swampthinggenesoscuraSWAMP THING: GENESI OSCURA
di Len Wein e Berni Wrightson – Traduzione di Margherita Galetti (Planeta DeAgostini, 2006)
Swamp Thing: genesi oscura
raccoglie il primo episodio apparso su House of Secrets con protagonista la Creatura della Palude, e i primi dieci episodi della serie, gli unici scritti da entrambi i creatori, Len Wein e Bernie Wrightson. Siamo lontani dal misticismo di Alan Moore, ma queste storie rivelano comunque l’anima dolente del personaggio. Anche la struttura del racconto pare contenere già le radici di quello che Moore svilupperà nel corso della sua gestione. La lettura è leggera e divertente, con ottimi momenti horror grazie soprattutto ai disegni di Wrightson e ai colori di Tatjana Wood. Una lettura fondamentale per gli amanti del personaggio e un interessante extra per chi ha amato il lavoro di Moore su Swamp Thing.

shsettepercentoSHERLOCK HOLMES: SOLUZIONE SETTEPERCENTO
di David Tipton, Scott Tipton e Ron Joseph – Traduzione de I Cosmonauti (Editoriale Cosmo, 2016)
Rispetto ai fumetti di produzione francese dedicati a Sherlock Holmes portatici in Italia dalla Cosmo, questa miniserie della IDW Publishing (tratta da un romanzo di Nicholas Meyer) si contraddistingue per una scrittura più semplice, meno volta al complottismo e più attaccata ai personaggi che a una trama inutilmente complicata. Peccato che a sostenere una storia piacevole ci siano dei disegni così brutti da rendere la lettura un peso quasi insostenibile. Non migliora le cose la stampa in scala di grigi, che appiattisce il tutto rendendo più difficile la lettura. Almeno all’interno del volume ci sono le belle cover di Kelley Jones.

specialexitsSPECIAL EXITS
di Joyce Farmer – Traduzione di Fay R. Ledvinka (Eris Edizioni, 2016)
Questo Special Exits è una delle sorprese dell’anno. Joyce Farmer ci racconta la storia naturale di due morti con una normalità è semplicità disarmanti. C’è il racconto della malattia portato avanti senza drammaturgia, intreccio, trama, ma facendolo avanzare tra i singhiozzi dei salti temporali cui è sottoposto il lettore, la noia della routine delle visite della figlia ai due genitori e la descrizione mai clinica (anzi, emotivamente partecipe, quasi affettuosa) di due corpi che con l’avanzare del tempo avvizziscono sino a svuotarsi. Si crea così un clima familiare e molto intimo, in cui a un certo punto anche noi lettori perdiamo interesse nella storia per partecipare al dolore e alla felicità di una coppia nei loro ultimi anni di vita.

totaloverfuckTOTAL OVERFUCK
di Miguel Angel Martin – Traduzione di Angelo Zabaglio (Edizioni Npe, 2016)
Le Edizioni NPE continuano la riproposta dell’opera integrale di Miguel Ángel Martín con questo Total overfuck, un volume che raccoglie tutte le storie più controverse dell’autore spagnolo. Non si esce distrutti come dalla lettura di Brian the Brain (manca tutta la componente emotiva che ne usciva dallo sguardo innocente di Brian), ma Martin non smette di picchiare duro con una serie di storie solo apparentemente perverse ed estreme, ma che si rivelano essere un’analisi (non priva di pietà) della società e dei legami sentimentali e sessuali. Martin è un autore enorme, capace di raccontare il lato sordido dell’essere umano senza però mai dimenticarsi dell’umanità. Ottima edizione cartonata con sovraccoperta, con un’interessante appendice con atti del processo e testimonianze riguardanti il sequestro di Psycho Pathia Sexualis.

headlopper4HEAD LOPPER #4
di Andrew MacLean (Image Comics, 2016)
Termina qui la prima stagione di Head Lopper con un numero che finalmente si rivela all’altezza della qualità e del divertimento del primo. Andrew MacLean prende le redini della storia (il secondo e il terzo numero dimostravano più di qualche incertezza narrativa) e costruisce un racconto adrenalinico che non si perde dietro alle parole del cast dei comprimari (per fortuna il buon Norgal se ne sta quasi sempre zitto). Attendo la seconda stagione per vedere al lavoro un MacLean più maturo e consapevole nel gestire una storia.

aw26ADAM WILD #26 – Addio alle armi
di Gianfranco Manfredi e Laci (Sergio Bonelli Editore, 2016)
Anche Adam Wild giunge al capolinea. La serie di Manfredi si è mantenuta su una rassicurante mediocrità generale, sferzata in almeno cinque occasioni da albi davvero buoni che però non sono bastati per fare da traino alle storie successive. Peccato, perché il lavoro di ricerca che Manfredi aveva cominciato sui disegnatori ha dato almeno un buon frutto (Antonio Lucchi), e perché la storia e i personaggi avevano potenzialità ben diverse da quelle espresse finora. Peccato.

draculaesercitodeimostri3DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI #3 – Confronto finale
di Kurt Busiek, Daryl Gregory, Scott Godlewski e Damian Couceiro – Traduzione di Valeria Gobbato (Editoriale Cosmo, 2016)
Con questo ultimo albo il Dracula di Kurt Busiek si conferma essere una delle letture più divertenti dell’anno. L’intreccio è ben architettato e coinvolgente, ma ciò che convince è la parabola di crescita del protagonista, per nulla scontata e capace di regalare sorprese fino all’ultimo. Forse avrei preferito dei disegni più dinamici (che mostrano tutti i loro limiti nella battaglia finale, davvero deludente da questo punto di vista), ma in fondo fanno il loro dovere. Se avete voglia di qualcosa di leggero ma mai scontato, dategli un’occasione perché merita.

storiedelbarrioSTORIE DEL BARRIO
di Gabi Beltrán e Bartolomé Seguí – Traduzione di Diego Fiocco (Tunué, 2016)
Storia di un’adolescenza (quella di Gabi Beltrán, qui solo nelle vesti di sceneggiatore) ambientata negli anni Ottanta in una Palma di Maiorca malinconica e cupa. La voce narrante è molesta, troppo consapevole, e la sicurezza adulta che trasmette toglie forza al buon lavoro di Bartolomé Seguí, capace di raccontarci la fragilità dell’adolescenza e della vita nel barrio. Nel caso in cui vorreste leggerlo una seconda volta, provate con una lettura muta escludendo del tutto le didascalie. Vi troverete davanti un libro migliore, più emozionante.
Se volete saperne di più, qui trovate anche la mia recensione per Fumettologica.

rocceealtriammennicoliROCCE E ALTRI AMMENNICOLI
di z.Wax (Autoprodotto, 2016)
Rocce e altri ammennicoli è la storia di un sasso. Chissenefrega dell’umanità che gli si affanna attorno e che lo fa diventare una divinità, lui rimane sempre e comunque un sasso, eterno e inamovibile. z.Wax racconta una storia breve ma interessante per lo sguardo distante e kubrickiano con cui guarda l’uomo. Nello spillatino segue galleria di ammennicoli, ovvero una selezione di pietre spaziali con cui spaccare i parabrezza degli UFO. Lo potete leggere gratuitamente qui.

chriswareilpalazzodellamemoriaCHRIS WARE: IL PALAZZO DELLA MEMORIA
a cura di Hamelin – Traduzione di Aa.Vv. (Coconino Press, 2016)
Se Il palazzo della memoria, la mostra di Chris Ware organizzata per il Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto, è un’occasione rara per guardare da vicino le tecniche e il processo creativo dell’autore americano, l’omonimo catalogo è invece perfetto per conoscerlo più da vicino. Dai contributi di critici e amici, dai suoi scritti e dalle due interviste qui pubblicate, emerge il ritratto di un autore consapevole, che gestisce le sue ambizioni con costanza e abnegazione e la cui positiva arroganza artistica è compensata da una umiltà straniante e da un’intelligenza viva, elementi che lo aiutano a formulare pensieri lucidi, spietati ed estremisti senza mai mettersi su un piedistallo ma mettendosi sempre in discussione in prima persona. Una persona e un artista da ammirare.

powerbutton0POWER BUTTON #0
di Zack Soto (Study Group Comics, 2016)
Numero #0 della nuova serie di Zack Soto e primo fumetto suo che leggo. Prima cosa da notare: mi piacciono davvero i suoi mostri e il suo prop design. Seconda cosa da notare: Soto non perde troppo tempo e questo numero #0 è un concentrato ricco di idee visive e narrative che qualsiasi altro autore avrebbe dilatato per cinquanta pagine. Terza cosa da notare: l’high concept è geniale e non ho idea di cosa potrà succedere nei prossimo numero.

hollywoodjanHOLLYWOOD JAN
di Bastien Vivès e Michaël Sanlaville – Traduzione di Euridice Orlandino (Coconino Press, 2016)
Chi non ha mai sognato di avere come amico immaginario o spirito guida l’eroe della propria infanzia? Jan se n’è scelti addirittura tre: Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Russell Crowe (ma solo nel ruolo di Massimo Decimo Meridio). Ognuno di loro ha una sua personalità e un suo ruolo nella formazione del piccolo Jan, ma le cose non vanno come previsto, soprattutto quando Jan trova lo stesso aiuto e la stessa amicizia nel mondo reale. Bastien Vives e Michaël Sanlaville scrivono e disegnano un fumetto per ragazzi divertente e non banale, che appoggia la sua morale (non nuova ma sempre utile per il pubblico di preadolescenti a cui il libro si rivolge) su uno stile capace di raccontare la gracilità del protagonista e l’imponenza testosteronica dei suoi amici immaginari. Una storia semplice ma capace di convincerci grazie alla leggerezza con cui ci viene raccontata.

kingdomcomeKINGDOM COME
di Alex Ross e Mark Waid (DC Comics, 2016)
Sempre emozionante rileggersi Kingdom Come, insieme a DC: The New Frontier è una delle storie migliori per comprendere la complessità dell’universo DC e Alex Ross è l’artista perfetto per raccontarne l’epica e le scelte etiche cui sono chiamati i protagonisti. Ma non si tratta della solita fredda storia che riflette sul ruolo del supereroe, Kingdom Come è soprattutto una storia di emozioni e sentimenti, forse una delle poche in cui si riesce davvero a empatizzare con Superman (peraltro davvero ben gestito il suo rapporto con Wonder Woman). Ottimo anche la caratterizzazione di un Batman anziano, senza maschera e molto più spiritoso e cinico del solito. L’epilogo al Planet Krypton è la sequenza da abbraccioni finali meglio scritta di sempre. Letta in originale, in questa edizione realizzata per il ventesimo anniversario con una corposa sezione dedicata alla costruzione dei personaggi.

tnluTHEY’RE NOT LIKE US #1 – Buchi neri per la gioventù
di Eric Stephenson e Simon Gane – Traduzione di Leonardo Rizzi | saldaPress, 2016
Sicuramente più accessibile rispetto a Nowhere Men, questo nuovo lavoro di Eric Stephenson sembra puntare meno alla struttura del racconto per potersi concentrare sui personaggi. I primi sei numeri qui raccolti fungono da lungo prologo e terminano con un finale che ancora una volta sovverte le convenzioni dei comics e di fatto demolisce tutto quello che si è raccontano finora. Simon Gane è una bella scoperta, perfetto per raccontare una gioventù sensuale e problematica (e i colori di Jordie Bellaire danno un’atmosfera punk che accentua questi due aspetti). Davvero difficile capire cosa ci si può aspettare dai prossimi numeri, e questa è la cosa che mi è piaciuta di più.

west3W.E.S.T. #3 – Seth
di Xavier Dorison, Fabien Nury e Christian Rossi – Traduzione di Valeria Gobbato (Editoriale Cosmo, 2016)
Arrivato alla sua conclusione, W.E.S.T. si conferma essere una buona serie, a cui si può rimproverare l’eccessiva attenzione all’intreccio e agli intrighi a discapito dei personaggi che, soprattutto nel primo albo, risultano un poco bidimensionali. Gli autori rimediano con un secondo albo (il migliore, non a caso) capace di concentrarsi su entrambi gli elementi, e un terzo albo che invece è tutto rivolto ai personaggi con la conseguenza di una trama non proprio coinvolgente.
In compenso migliora la regia di Christian Rossi, ancora più asciutta ed essenziale rispetto al numero precedente e molto più efficace.

harrowcounty1HARROW COUNTY – Spiriti infiniti
di Cullenn Bunn e Tyler Crook – Traduzione di Valerio Stivè (ReNoir, 2016)
Harrow County
parte come un horror classico e lo rimane in maniera evidente più nelle atmosfere che nella scrittura, che si dimostra invece avere un taglio moderno nel suo far scaturire l’orrore aggrappandosi ai dubbi e agli incubi della protagonista invece che ai mostri che la circondano. Gli acquerelli di Tyler Crook poi non annebbiano i paesaggi e gli eventi ma li rendono più vividi e materici.

gwenpoolDEADPOOL #11-12
di Aa.Vv. – Traduzione di Luigi Mutti (Panini Comics, 2016)
Deadpool e i mercenari per soldi
non è un fumetto, è uno stillicidio. Una storia da 48 pagine dilatata sino a farla diventare una miniserie di cinque episodi. Nessun divertimento e nessun reale interesse nelle vicende, e persino le battaglie risultano noiose.
Anche su Spider-Man/Deadpool regna l’allungamento del brodo. Davvero non capisco perché si debba prendere una storia che a malapena basta per un numero di 48 pagine e farla diventare una miniserie senza aggiungere sotto trame, ma solo allungando le scene già scritte con combattimenti o sequenze oniriche più lunghe. Che perdita di tempo. Meglio questa miniserie in tre parti dedicata a Gwenpool, che rimane comunque poca roba. D’altronde vuole presentarci un personaggio nuovo che nuovo non è.

fafhrdeilgreymouser2FAFHRD E IL GREY MOUSER #2 – Il prezzo del sollievo
di Howard Chaykin, Mike Mignola e Al Williamson – Traduzione di Valeria Gobbato (Editoriale Cosmo, 2016)
Fafhrd e il Grey Mouser
è la storia di un’amicizia virile. Non vuole e non riesce a essere altro. Se qualcuno ha alte aspettative da questo secondo volume è meglio che le ridimensioni subito: le storie sono semplici, dirette e senza fronzoli. Sono colme di un’avventura basilare, perfettamente calibrata dalla scrittura di Chaykin a cui i disegni di Mignola aggiungono dinamismo e atmosfera. Si trovano emozioni e sentimenti – anch’essi basilari e per questo quasi sorprendenti – tra una scazzottata, una fuga e un’orgia. Come dovrebbe essere.

Annunci

3 pensieri su “Gigahorse #11 | Dicembre 2016”

    1. A me che non sono un amante di drammi e melodrammi, Special exits è davvero piaciuto proprio per la sua narrazione un po’ distante che ti fa entrare in intimità coi personaggi solo grazie al tempo che passi insieme a loro a guardare il deperimento dei loro corpi. Un lavoro molto intimo.

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...