Laser #12 | Dicembre 2016

Laser è l’elenco delle recensioni che ho pubblicato durante il mese. Di solito sono molto poche perché sono pigro.


rufolosmallRUFOLO di Fabio Tonetto (Eris Edizioni, 2016)
Facendo tesoro della sua attività di animatore, Fabio Tonetto dona ai suoi personaggi movimenti in grado di rappresentarli, e li rende poi fluidi all’interno della struttura della pagina. Senza alcuna gabbia a circoscrivere il loro raggio d’azione, i personaggi di Rufolo sfruttano un dinamismo liquido che, pur nella loro apparente staticità, li rende elementi continuamente soggetti a trasformazioni e a un moto perpetuo. Di conseguenza la quasi totale eliminazione di punti di riferimento spaziali rende la pagina bianca un luogo in cui qualsiasi ambiente può esistere. Oppure no.
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pallasmallPALLA di Paolo Bacilieri (Hollow Press, 2016)
Palla vive di una narrazione alchemica che pretende di unire storie distanti non attraverso rimandi e soluzioni grafiche (il tema grafico della palla infatti non compare mai nel racconto biblico), ma creando un dialogo tra i temi e le sensazioni che compongono la storia. Così la vicenda di Fabrizio diventa un racconto spirituale e la resurrezione di Gesù Cristo un racconto erotico, sino a raggiungere una compenetrazione delle tematiche che all’inizio paiono distinte ma che infine sembrano far parte dello stesso mondo.
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lamedusasmallLA MEDUSA di Roberta Scomparsa (Canicola Edizioni, 2016)
Tutto è raccontato con una classica tavola da sei vignette che la Scomparsa utilizza con abnegazione, tant’è che anche nel caso di immagini che si modulano su più spazi, la divisione delle vignette viene mantenuta. La storia mantiene così un ritmo stabile, che la Scomparsa si diverte a far sbandare per qualche istante con vignette rotonde, tagli diagonali, persino una vignetta strettissima che si infila letteralmente tra le tette di una bagnante. È un avanzamento metodico che ci conduce con sicurezza verso il cuore del racconto, che non sta tanto nella scoperta del sesso, quanto l’aver scorto la possibilità che cose strane, ridicole o imbarazzanti possano in qualche modo piacerci.
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danieletraglialberismallDANIELE TRA GLI ALBERI di Francesco Saresin (Canicola Edizioni, 2016)
Ci sono dei momenti in cui un critico deve prendersi la responsabilità dei suoi pregiudizi, quindi dico con un poco di vergogna ma senza perdere l’onore che, dopo averlo aperto distrattamente, avevo riposto Daniele tra gli alberi in fondo alla pila dei fumetti da leggere, una posizione che solitamente relega i libri in un limbo da cui li può salvare solo una cosa: finire i fumetti da leggere e raschiare il fondo del barile per non andare in astinenza. Lo so, è una cosa brutta da dire, figuratevi da fare. Però ora sono qui e ammetto il mio errore, perché il fumetto d’esordio di Francesco Saresin si è rivelato inaspettatamente bello e non banale come immaginavo.
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Dal mese di dicembre ho cominciato a collaborare con Fumettologica. Si comincia con la recensione di Locke & Key. 

lockekeysmallLOCKE & KEY #1-6 di Joe Hill e Gabriel Rodriguez – Traduzione di Stefano Formiconi (Magic Press, 2009-2016)
Joe Hill tortura al rallentatore la famiglia Locke, li fa sprofondare nel dolore (la morte violenta del padre), gli dà una via facile per la felicità (le chiavi), li fa perseguitare da un demone, rivanga nel passato, mostra qualche spiraglio di felicità per poi ribaltare la situazione e farli ripiombare nel dolore. Non è però un gioco. Hill prende sul serio il percorso emotivo di ogni personaggio e gli costruisce un cammino pieno di pericoli e insidie ma in cui è sempre ben visibile una felicità reale e raggiungibile, a patto di affrontare un percorso di redenzione.
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E in un periodo di classifiche e consigli di lettura, su Critica Letteraria mi sono messo a fare il Grinch, dandovi alcuni buoni motivi per non regalare un libro a Natale. Ve lo spiego con pressapochismo e zero voglia a questo link.

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