Laser #5 | Maggio 2016

Laser è l’elenco delle recensioni che ho pubblicato durante il mese. Di solito sono molto poche perché sono pigro.


superconudctivebrainsparataxissmallSUPER CONDUCTIVE BRAINS PARATAXIS di Shintaro Kago (Edizioni Star Comics, 2016)
Questo mondo post-apocalittico dà l’occasione a Shintaro Kago di condurre un’indagine attorno a ciò che ci rende davvero umani, nel consueto contesto gore ricco di un erotismo straniante che da sempre contraddistingue l’opera dell’autore giapponese. Non è un caso quindi che ognuno degli otto racconti del volume nasconda sotto una coltre di nudità e sbudellamenti, un tema ben preciso che Kago affronta con brutalità e precisione.
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quasisignorinasmallQUASI SIGNORINA  di Cristina Portolano (Topipittori, 2016)
Solitamente i fumetti autobiografici sono un buon modo per raccontare cose importanti senza fare il minimo sforzo. Che è il modo peggiore per farlo: fatto di vita, ricordo divertente ma malinconico, moraletta e via andare, il nostro dovere lo si è fatto. Per questo li odio. Non li sopporto perché ci trovo sempre una profonda mancanza nell’osare allontanarsi dalla propria vita, da quello che si è fatto e visto, per provare a raccontare qualcosa di diverso ma che sappia scorrere in parallelo con il proprio vissuto. Anche perché solitamente gli autori non hanno il coraggio di trasformare la propria persona in un personaggio, sintetizzandosi e semplificandosi sino ad acquisire una complessità narrativa più interessante della loro vera personalità.
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crystalbonedrivesmallCRYSTAL BONE DRIVE di Tetsunori Tawaraya (Hollow Press, 2016)
Tawaraya è un disegnatore della materia, e la materia infatti prevale su tutto. Le sue storie non sono formine che utilizza per dare contorni e confini al suo mondo, semmai è l’esatto contrario. Nei suoi fumetti è il contenuto che plasma il contenitore, è la materia che costringe lo spazio ad adattarsi alla sua presenza, stravolgendone regole, forma e temi.
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jekyllhydesmallI MAESTRI DELL’ORRORE: LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE di Stefano Marsiglia, Francesco Francini e Riccardo Frezza (Edizioni Star Comics, 2016)
Marsiglia ridà quindi al Signor Utterson, amico e notaio di Jekyll, il ruolo di narratore, qui declinato in una versione più attiva rispetto a quella del romanzo, complice anche il cambiamenti nei tempi del racconto. Se infatti nel romanzo tutto è già accaduto e viene semplicemente riportato da alcuni testimoni, nel fumetto il racconto diventa al presente e Utterson quindi da semplice narratore si trasforma in un osservatore attivo con cui Marsiglia si diverte a giocare incastrandolo in una sorta di indagine per cercare di salvare la vita all’amico.
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revolushowsmallREVOLUSHOW di Alessandro Caligaris e Antonio L. Falbo (Eris Edizioni, 2016)
Nel Bazura Empire tutto ruota attorno allo schermo di un televisore. Anzi, nell’ottica di una televisione totalizzante, nel Bazura Empire tutto ruota dentro allo schermo del televisore. Infatti in Revolushow lo spettatore ha un ruolo marginale, sottomesso, di chi subisce non solo le trasmissioni, ma anche il racconto che l’emittente fa della vita.
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