Brundlefly #2 | Corrado Roi e Paola Barbato presentano UT a Milano

Brundlefly raccoglie i resoconti degli eventi e degli incontri a cui partecipo. Dal vivo sembro più grasso.


Esclusi i concerti di musica metal, le presentazioni dei fumetti Bonelli sono gli unici luoghi al mondo dove è possibile incontrare più di due uomini con la coda di cavallo. La presentazione di UT, il progetto della vita di Corrado Roi (scritto insieme a Paola Barbato), presentato martedì 22 marzo presso il Mondadori Megastore di Milano, è stato solo l’ennesima conferma di questa teoria: tre code di cavallo tra il pubblico (spero non me ne sia sfuggita nessuna).

La presentazione si apre con un’interminabile spiegazione di tutte le versioni del fumetto (edicola, fumetteria, variant Cartoomics), poi finalmente Paola Barbato e Corrado Roi prendono la parola, raccontandoci quello che più o meno abbiamo già letto in questi giorni sull’internet riguardo la genesi di UT (ergo non intendo ripeterlo che Google lo sapete usare tutti). È comunque un piacere sentire il racconto dalle vive voci dei due autori: Paola Barbato interviene brevemente e con grande umiltà, quasi a ridimensionare un lavoro che deve essere stato davvero enorme e impegnativo, per lasciare il giusto merito a Corrado Roi all’inizio forse leggermente intimidito per l’attenzione dedicatagli, ma poi ruvido e preciso nel ripercorrere tutte le tappe della creazione del fumetto e nel portare a galla le suggestioni e i temi dietro la storia (ad esempio con un bell’intervento suggerito dalla Barbato sull’architettura emozionale presente del fumetto).

UT1
© Sergio Bonelli Editore

Successivamente Roi si concentra sul personaggio di Leopoldo, il gatto che il protagonista adotta nel primo numero. Apparentemente elemento di contorno, in realtà il gatto sembra essere fondamentale non solo per delineare il carattere di UT, ma per far emergere la narrazione disemozionale (come l’ha definita Paola Barbato) che permea il fumetto. In un mondo dove l’umanità è scomparsa, è scomparso anche l’amore. È rimasto solo l’affetto che rivive in UT proprio grazie al rapporto tra il gatto e il protagonista. Anche se sarebbe meglio dire gatti. Roi ha infatti rivelato che il gatto non sarà sempre lo stesso e nel corso dei vari numeri cambierà aspetto e razza, come a voler spersonalizzare il sentimento per ricondurlo a un valore più universale e meno soggettivo.

Quando si ha a che fare con la Bonelli provo sempre quella sensazione di ritrovarmi catapultato in un universo completamente scollegato dalla realtà con regole, riferimenti e valori propri. Per questo durante la presentazione si è continuamente cercato di tranquillizzare il Lettore Bonelli che UT è strano ma in linea con gli altri eroi della casa editrice. Roi dice che è un antieroe, che ammazza quattro persone nelle prime dieci pagine, che non ha ideali né morale. E che questa è una cosa nuova, mai vista. Forse loro non l’hanno mai vista, ma nei fumetti del mondo reale queste cose succedono da un cinquantennio (leggasi bene: 50 anni). Così come capisco l’onore aziendale di apprezzare il lavoro dei grafici, ma definire ben riuscito il lavoro grafico sulle copertine della serie mi pare davvero ridicolo, soprattutto per come il logo della serie si integra male (tranne nella variant di Camagni) o per quel pataccone che campeggia sulla cover della versione da edicola. Nulla da eccepire invece sulle ottime illustrazioni scelte per le copertine.

UT2
© Sergio Bonelli Editore

Segue qualche anticipazione: Paola Barbato e Corrado Roi dicono che stanno pensando già a una seconda miniserie di UT, ma che la sua realizzazione dipenderà dalle vendite di questo primo ciclo. Se si farà, si concentrerà probabilmente sui Dimenticati ma non ci è dato sapere di più. Non è nemmeno chiaro se Roi continuerà a disegnare la serie o la lascerà in mano ai colleghi, sicuramente però tornerà nelle vesti di sceneggiatore.

Altri due elementi che non possono mancare a una conferenza Bonelli sono il Super Esperto e lo Spoileratore. Il primo chiede se il personaggio di Decio è un omaggio a Decio Canzio, cosa che dà la possibilità a Corrado Roi di ricordarlo con commozione e devozione. Invece con la scusa di descrivere il personaggio di Yersinia, lo Spoileratore (che ha già letto dodici volte il volume, quattro durante la presentazione) anticipa mezza trama del primo albo. Grazie, davvero.

Ringraziamenti. Applausi. E arriva il momento degli autografi. Ci mettiamo tutti in fila indiana, ordinatissimi. La tizia dietro di me mi appoggia le tette sulla schiena. Sono un po’ a disagio, non riesco a vederle la faccia e non vorrei mai ritrovarmi a fare pensieri erotici su una persona che magari non mi piace. Fortunatamente la fila si sfoltisce, lo spazio tra le persone si allarga e posso ritenermi salvo. Ed ecco qui le due firme.

UTautografi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...